| Facoltà: |
Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali |
| A.A.: |
2004/2005 |
| Titolo: |
Indagini chimiche su materiali pittorici e supporti in tela di dipinti dei secoli XVII e XVIII |
| Relatore: |
Chiar.mo Prof. Luigi Dei |
| Autore/i: |
Sara Matalucci
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La campagna di indagini diagnostiche effettuata nel mio lavoro di tesi, aveva lo scopo di fornire elementi utili per la conoscenza dello stato di conservazione di sei dipinti ad olio su tela dei secoli XVII e XVIII provenienti dal "Laboratorio di Restauro Dipinti" della Fondazione Università Internazionale dell’Arte di Firenze (UIA); caratterizzarne i materiali componenti, mettere a confronto dipinti coevi e individuare similitudini e differenze. Le analisi effettuate su tre tele ovali di un ciclio della "Via Crucis" (stazioni III, VII e XI) avevano lo scopo di identificare la natura di una sostanza incognita stesa sul retro della tela. Dagli spettri IR ottenuti, si può affermare che si trattava di materiale di natura oleosa con verosimili residui di natura proteica (si presume colla animale). Dallo studio della stratigrafia, invece, è emersa la presenza di una preparazione molto sottile al limite della rilevabilità del microscopio ottico, irrisoria quantità che può aver accelerato il processo di degrado degli strati pittorici. Questo, in accordo con le osservazioni preliminari, dove si era notato un pessimo stato di conservazione della superficie pittorica.
Su un dipinto ottagonale che ritrae l’"Arcangelo Michele", le analisi si sono concentrate sullo studio della stratigrafia, per poter caratterizzare il materiale componente lo strato superficiale che scuriva e opacizzava i colori. E’ emerso che quest’ultimo era costituito da materiale organico. Inoltre è stato possibile accertare la tecnica esecutiva dell’incarnato tipica del periodo di esecuzione del dipinto: preparazione con terra verde (Verdaccio) e strati pittorici con pigmenti rosso e bianco. Su un altro dipinto ottagonale ritraente una "Santa con colomba", bisognava stabilire la natura di una ridipintura sulle ali della colomba, per poter eseguire una adeguata pulitura. Le analisi effettuate hanno rilelato che il pigmento impiegato per la ridipintura bianca era biacca. Su "Charles XII", dipinto rettangolare da parete di dimensioni considerevoli, oltre allo studio della stratigrafia, le analisi si sono concentrate sulla determinazione del grado di polimerizzazione del suo supporto tessile. Con un nuovo metodo, basato sull’analisi spettroscopica 1H-NMR e FT-IR delle sostanze disciolte in CDCL3 e D2O si è osservato che residui di natura cellulosica, erano presenti negli spettri riguardanti le estrazioni in D2O delle tele invecchiate e assenti nello spettro della tela nuova, a riprova di un certo grado di depolimerizzazione della cellulosa costituente la tela invecchiata. Non avendo però risultati quantitativi, il campione reale è stato analizzato con il metodo della norma UNI 8282 del 1994, che ha confermato il dato qualitativo riscontrato per via NMR, quantificando anche il grado di depolimerizzazione.
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