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Recuperati a Sassari reperti archeologici e paleontologici
sassariI Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Sassari, coadiuvati dai colleghi della Compagnia Carabinieri di Valledoria (SS), hanno sequestrato nove urne litiche di epoca romana, evidentemente pertinenti a contesti funerari ad incinerazione. I reperti testimoniano la fase storica chiamata convenzionalmente "periodo romano" dell'isola, iniziata con la fine della prima guerra punica (264-241 a.C.) e terminata con il passaggio sotto il dominio dei Vandali (460-467 d.C.). I materiali, tutti omogenei per tipologia, potrebbero provenire dalla nota e vicina necropoli ad incinerazione di San Leonardo, in territorio di Viddalba (SS).
L'operazione è scaturita a seguito dei frequenti servizi di prevenzione che i militari dell'Arma, specializzati in tutela del patrimonio culturale, svolgono per il contrasto al traffico illegale di reperti archeologici ed alla loro dispersione. Proprio nel corso di uno di tali servizi l'attenzione dei militari si è focalizzata sui predetti manufatti archeologici con i quali era stato abbellito il giardino di una villa a Valledoria (SS). Le caratteristiche dei manufatti erano simili ad altri di originale fattura, quindi non potevano essere confusi con dei falsi, tanto che i militari hanno deciso di scattare alcune fotografie. Le immagini acquisite sono state subito analizzate da un archeologo della Soprintendenza Archeologica che ne ha confermato l'autenticità.
Nel corso dell'attività sono stati inoltre recuperati numerosi reperti paleontologici ed alcune antiche monete di epoca romana, per un valore totale di circa 80 mila euro. I manufatti in sequestro saranno prossimamente esposti in un museo e resi fruibili al pubblico.
 
Alla scoperta di Roma Nascosta
roma_nascostaDal 28 maggio al 6 giugno 2010 è in programma la seconda edizione dei "Percorsi di archeologia sotterranea". 10 giorni per visitare oltre 40 siti archeologici sotterranei tra i più importanti della capitale con oltre 500 occasioni di visite e con archeologi e studiosi a disposizione per accompagnare e raccontare la storia dei luoghi ai visitatori. Inoltre saranno presenti laboratori a tema e performance artistiche.
E' un evento unico per durata e numero di monumenti, generalmente poco accessibili, aperti in contemporanea. Dai resti dell'acquedotto Vergine in via del Nazareno alle Case dei Santi Giovanni e Paolo, dall'insula romana di San Paolo alla Regola al Mitreo del Circo Massimo. Ed ancora: l'Auditorium di Mecenate, il Colombario di Pomponio Hylas, gli scavi sotto la Basilica di San Giovanni in Laterano, le regioni delle Catacombe di Priscilla, gli Horti di Domizia Lucilla e i resti della Basilica Ulpia.
L'iniziativa straordinaria è possibile grazie alla collaborazione del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, i Musei Vaticani, il Fondo Edifici di Culto, il Vicariato di Roma, Acea e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. L’accesso ai siti prevede la prenotazione e il pagamento di euro 5,00.
 
A Capraia e Limite affiora un'imponente villa romana
capraiaUn gruppo di giovani archeologi dell'Università di Pisa è al lavoro nello scavo, programmato da tempo con la Soprintendenza archeologica per la Toscana, di un'area situata vicino l'abitato della Castellina di Limite, in provincia di Firenze. Lo scavo sta scoprendo le forme di una monumentale villa romana del periodo imperiale che già si possono osservare in tutta la loro maestosità.
Il ricercatore del dipartimento di Scienze Archeologiche che guida il gruppo afferma che "le prime notizie di presenze archeologiche interessanti in quest'area risalgono agli anni Ottanta del Novecento, quando durante una serie di lavori edili affiorarono strutture murarie di epoca romana. Recentemente abbiamo effettuato indagini con nuove tecniche magnetometriche e i risultati ci hanno indotto a programmare uno scavo. Stiamo riportando alla luce diverse fasi di costruzione e frequentazione di una villa imponente, una struttura di dimensioni straordinarie. I materiali più antichi che stiamo ritrovando per ora appartengono alla tarda età imperiale, ma lo scavo sta riservando molte sorprese. Abbiamo riportato alla luce un edificio absidato, probabilmente lo spogliatoio dell'area termale della villa, considerato che sono tornati visibili anche i tubuli attraverso i quali veniva trasportata l'acqua, ma potrebbe trattarsi anche di un grande salone di rappresentanza del patronus della villa". Nella struttura semicircolare destinata a ospitare una vasca fontana, preceduta da un'area pavimentata, è stata rinvenuta un'epigrafe nella quale si legge il nome del proprietario della villa, Vezio Agorio Pretestato, citato da molti autori latini come personaggio di primo piano nella Roma del IV secolo. Si tratta di un personaggio molto noto, ricchissimo, morto alla fine del IV secolo d.C., che faceva parte degli aristocratici conservatori cultori della vetustas e difensori del paganesimo contro l'avanzata incalzante del cristianesimo. Da prefetto dell'Urbe fece erigere il tempio ai 12 protettori della città nel 367 d.C. Il fatto che sia possibile collegare la villa a un personaggio di questo calibro rende la scoperta ancora più interessante.
 
In Friuli sono state rinvenute sepolture di età longobarda
friuliI lavori di risistemazione di una rotonda in località Gallo a Cividale del Friuli, recentemente conclusi, hanno portato alla luce parte di un ampio luogo di sepoltura di età longobarda, già noto per una serie di rinvenimenti sporadici effettuati nel 1821, nel 1908 ed anche tra il 1949 e il 1951, quando furono rinvenute diciassette tombe orientate est-ovest, databili alla seconda metà del VI secolo d.C.
Le indagini archeologiche condotte nel 2008 e nel 2010, sono state portate avanti dalla direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia e dal sondaggio nell'area occidentale sono emerse cinque sepolture disposte in file parallele orientate est-ovest, purtroppo gravemente compromesse dalla posa di infrastrutture moderne, ma anche da sbancamenti effettuati nel XIX secolo in concomitanza alla creazione della viabilità esistente. Ai piedi della sepoltura, il rinvenimento di una bottiglia in vetro blu con filamenti in pasta vitrea bianca, un manufatto di lusso databile agli inizi del VII secolo, indica che alcune di queste tombe dovevano appartenere ad individui di alto rango e che le stesse siano state, presumibilmente, depredate in passato dei loro ricchi corredi. Il prezioso oggetto trova confronti con un analogo esemplare di una tomba rinvenuta in passato nei pressi della stazione ferroviaria.
 
Il complesso di Santa Maria Bianca a Lucca ha bisogno di restauri
s-maria-biancaUn milione di euro è la cifra che serve per il restauro completo della chiesa di Santa Maria Bianca a Lucca. In particolare sono necessari interventi agli archi del transetto e delle navate laterali che, col tempo e le sollecitazioni continue, si stanno deformando e un restyling completo e risanamento dei muri, lesionati sulla superficie da anni di mancanza di restauri. L'esigenza di un'opera di restauro più ampia ha l'obiettivo di restituire splendore alla chiesa, ma soprattutto scongiurare problemi in caso di sisma.
"La prima cosa da fare - ha affermato il responsabile dei recenti lavori alla copertura dell'edificio - sarebbe quella di completare il lavoro di sistemazione degli archi. Le volte del transetto e delle navate laterali, infatti, sono oggetto di sollecitazioni continue che stanno provocando la loro deformazione. Senza contare che l'intera chiesa si sta lentamente adagiando sul proprio lato sinistro. Quello che sarebbe necessario è un intervento per contrastare le spinte dei sistemi di archi e volte. Per far questo ci sono due modi. Il più economico sarebbe quello di posizionare delle catene o sbarre di ferro, direttamente sotto le volte. È una soluzione poco dispendiosa, ma di fatto sconvolge la spazialità della chiesa, di matrice neo-protocristiana. Un altro sistema possibile sono interventi a scomparsa con fibre di carbonio o dispositivi in metallo innestati nelle pareti o sopra gli archi. Queste sono soluzioni esteticamente non invasive, ma sicuramente più care".
A causa della difficoltà nel reperire i fondi necessari, per il momento si stanno eseguendo solo piccoli lavori, come l'intervento di restauro alla copertura della chiesa, afflitta da infiltrazioni di umidità provocate dalla rottura degli embrici e dalla mancanza di una guaina protettiva. L'acqua che si è infiltrata dentro la struttura ha anche provocato problemi più generali a travi e volte. In particolare, in corso d'opera ci si è accorti che uno dei due tiranti che sorreggevano la croce proprio sulla punta della facciata era corroso, così come il trave sul quale poggiava la croce stessa. Nell'attesa dei fondi necessari per un intervento più ampio, il responsabile dei recenti lavori alla copertura dell'edificio conclude dicendo che "ci muoveremo a breve per la riparazione della croce e con un intervento di irrobustimento del trave, al quale saranno affiancati due travettini di supporto".
 
Notte dei musei. Aperture gratuite straordinarie in molte città italiane
notte-dei-museiSabato 15 maggio 2010 si terrà "La Notte dei Musei", l'evento europeo che apre gratuitamente le porte di musei ed aree archeologiche in orario serale e notturno, permettendo un'emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita. Molti dei luoghi d'arte coinvolti arricchiranno la proposta organizzando eventi quali concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati.
Innanzi tutto a Roma saranno aperti dalle 20 di sera fino alle 2 di notte musei statali, civici e privati, le accademie, gli istituti e le case di cultura, le chiese e i palazzi storici di Roma, per un totale di 80 spazi culturali. I luoghi della straordinaria maratona culturale notturna saranno animati da 170 iniziative: concerti, spettacoli di teatro e danza, proiezioni scenografiche, installazioni artistiche, letture, proiezioni video, degustazioni, conferenze, lezioni, visite guidate e laboratori.
Altre città oltre la capitale aderiscono all'evento, per dare la possibilità ai cittadini di fruire di alcuni fra i monumenti e i musei più belli e interessanti del Paese. Ad esempio, saranno trentacinque i siti statali campani che aderiranno all'iniziativa, con apertura straordinaria gratuita, tra gli altri, degli Scavi di Pompei, del Castello di Baia, della Certosa di Padula e delle Grotte di Pertosa.
 
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