Progetto Restauro > Notizie
News
È partito il restauro della chiesa di Sant'Andrea a Pisa
PISADopo anni di degrado, sono partiti i lavori di restauro della chiesa di Sant'Andrea a Pisa, situata proprio davanti al Tribunale e Pisa si appresta a recuperare un altro gioiello architettonico della città.
L'intervento di restauro di questo edifico religioso datato XII secolo, esempio prezioso di pieve romanica, comprenderà tutta la facciata, la pulitura delle pietre a vista, il recupero integrale e la messa in sicurezza del campanile dove da circa 60 anni non suonano più le campane.
Accanto al recupero architettonico di un angolo di Pisa, a pochi passi dal teatro Verdi e dalla chiesa di San Pierino in Vinculis, il restauro della chiesa di Sant'Andrea solleva dalla polvere del tempo una storia post bellica della città.
 
Scoperto un sito preistorico in provincia di Grosseto
PITIGLIANOIl territorio della provincia di Grosseto continua a riservare importanti novità dal punto di vista culturale-archeologico. Infatti un sito preistorico a Pitigliano (GR) è stato scoperto da uno studioso e ricercatore locale mentre perlustrava la destra idrografica del torrente Meleta, il corso d'acqua che lambisce la cittadina ursinea in direzione Est-Ovest.
Lo studioso afferma che "in corrispondenza di un profondo "orrido", un vero e proprio Gran Canyon in cui scorre l'acqua, si conserva ancora un ben marcato altare dominato dalla costellazione del Serpente, una delle divinità più in auge dell'antichità; la figura è semplificata, ma ben scolpita con grosse e profonde coppelle incise nel tufo" e prosegue dicendo che "tutta la parete presenta poi nicchie e grandi fori in cui, con molta probabilità, venivano poste offerte votive. Molto caratteristica è una struttura monolitica-piramidale antistante alla parete, isolata dal resto del complesso, con costellazioni varie. Il motivo per cui in antichità incidessero coppelle è forse riferibile a culti della terra, delle acque, del cielo e per la particolare attenzione che era riservata al disco solare e alla luna". "I fenomeni celesti - continua lo studioso - erano insomma attentamente osservati da persone esperte, una casta sacerdotale probabilmente, anche per pianificare le scadenze agricole e pastorali di una comunità". Il ricercatore conclude che "nel caso di questo sito, vista la sua particolare ubicazione, praticamente sull'ultimo terrazzamento in fondo alla vallata, gli antichi sacerdoti potrebbero aver utilizzato contenitori con alcuni liquidi, capaci di proiettare un fascio di luce verso la figura del Serpente, oppure ad illuminare il grande disco concavo sulla sinistra della parete, trasformandolo in "sole" o "luna piena"".
 
Aperto al pubblico il Maxxi di Roma
IMAXXIn questi giorni ha aperto al pubblico il Maxxi di Roma, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. Oltre 300 i giornalisti italiani e della stampa estera presenti, per raccontare come Roma si proietterà nel XXI secolo attraverso l'arte. È indubbio che la costruzione "lascerà un segno del nostro passaggio nel futuro", ha affermato il Ministro dei Beni culturali e il Presidente del Maxxi aggiunge che "è una vera opera pubblica italiana".
Ad accogliere i visitatori è il gigantesco "memento mori" di Gino De Dominicis: sua la "Calamita cosmica" del 1988, un enorme scheletro lungo ventiquattro metri, largo dieci e alto sei, disteso sotto il colonnato d'ingresso.  All'interno, fra le morbide forme e le pareti immacolate, risuonano atmosfere ambient, alternate agli schermi dei televisori accesi della sala dedicata a Carlo Scarpa e al suono metallico dell'installazione di Diller Scofidio Renfro: un trapano guidato da un robot che buca una delle pareti del museo, per dare vita a un disegno che sarà completato solo nei prossimi mesi. Sono quattro le mostre prescelte per dare il via alla struttura che dovrebbe rappresentare le ultime tendenze dell'arte contemporanea (anche se un posto d'onore resta riservato alle "radici" novecentesche, quali il concettuale o l'arte povera). Le mostre sono: "Spazio. Dalle collezioni di arte e architettura del Maxxi", “Gino De Dominicis: l'Immortale", "Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all'informale" e "Kutlug Ataman. Mesopotamian Dramaturgies". Al secondo piano, invece, l'argomento comune è l'approccio al tema dello spazio.
La direttrice del Maxxi Arte ricorda che l'opera "può finalmente rimettere Roma e l'Italia nel contesto internazionale".
 
Parte la riqualificazione dell'area archeologica di Pompei, insieme a mostre ed eventi
POMPEIÈ partito il primo piano di riqualificazione e di arredo urbano di Pompei, un investimento di oltre 400.000 euro voluto dal Commissario Delegato per l'emergenza all'area archeologica che sta cambiando il volto del sito e che è già sotto gli occhi dei visitatori: si sta provvedendo gradualmente all'installazione di nuovi elementi rispondenti ad una moderna logica di identità visiva e alle esigenze dei visitatori con l'inserimento di paline informative e servizi. In alcuni casi come quello del Termopolio, che dopo il recente restauro è divenuta una delle mete più amate dai turisti, si è provveduto ad una vera e propria musealizzazione del sito, con l'apposizione di pannelli trasparenti e assolutamente non invasivi. Il Commissario Delegato afferma che "questi sono stati interventi fondamentali per il decoro e la vivibilità del sito. La nuova identità visiva, riassunta nel claim "PompeiViva", ha lo scopo di facilitare l'orientamento e la qualità dei percorsi eliminando ogni tipo di inquinamento paesaggistico".
Inoltre, per l'estate, l'offerta turistica nell'area archeologica di Pompei si fa più ricca. Si inizia con la riapertura del Teatro Grande e il concerto straordinario del maestro Riccardo Muti, si prosegue poi con la prima stagione estiva che propone due mesi di lirica, concerti, danze ed eventi, inoltre aprono stabilmente al pubblico la domus di Giulio Polibio, la prima con visita "multisensoriale" e il cantiere-evento dei Casti Amanti, dove è possibile assistere in diretta al lavoro degli archeologi e dei restauratori. I lavori archeologici saranno visibili anche da via dell'Abbondanza attraverso dei pannelli trasparenti. Dopo anni di abbandono, il cantiere è stato infatti totalmente messo in sicurezza e dotato di una copertura che ne assicura la tutela, la conservazione e la valorizzazione.
Il Commissario Delegato dichiara che "in queste iniziative abbiamo voluto unire al grande lavoro e rigore scientifico dell'indagine archeologica anche il desiderio di conoscenza troppo spesso inevaso dei visitatori".
 
Ad Ostra Vetere (AN) proseguono gli scavi archeologici
ostra-vetereContinua la campagna di scavo nel sito archeologico dell'antica città romana di Ostra Vetere, promossa dal Comune, dal Dipartimento di Archeologia dell'Università degli Studi di Bologna e dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Marche. Un rapporto di collaborazione che va avanti per promuovere, sostenere e valorizzare l'Area Archeologica denominata "Le Muracce", situata a Pongelli di Ostra Vetere.
L'obiettivo, secondo il sindaco della città è quello di "far conoscere e rendere fruibile un luogo in cui c'è la storia di un territorio, la storia di un popolo, la storia di una civiltà, quella romana in particolare e le connessioni di questa città romana con il tessuto economico-sociale e politico-istituzionale di questa parte del territorio. Il fine non è solo scavare e cercare reperti, ma anche continuare a rendere questo sito uno dei poli d'attrazione culturale e formativo". Il sindaco ricorda che, proprio in virtù del progetto di valorizzazione del sito archeologico di Ostra Vetere, è nato anche un Corso di Alta Formazione Universitaria in Beni culturali,  ambientali e gestione del paesaggio realizzato dal Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna, polo formativo d'eccellenza, che ha creato notevole interesse verso il territorio. L'esempio giunge proprio dagli Stati Uniti, e in particolare dall'Università del Maryland, che nel 2011 concretizzerà ad Ostra Vetere un Master in Storia dell'Arte e lingua italiana. In questo contesto si inserisce la sesta campagna di scavo, che si svolgerà a "Le Muracce" dal 27 giugno al 17 luglio 2010. Gli scavi proseguiranno nell'esplorazione di un lato del tempio al fine di arrivare a definire funzioni e fasi della struttura rinvenuta gli anni scorsi.
 
A Marsala alcuni scavi forniscono testimonianze della città antica
marsalaAlcuni scavi a Marsala (TP), dovuti a lavori per la riqualificazione di piazza Matteotti e del tratto iniziale di via Roma, hanno portato alla luce testimonianze della città antica. La piazza, meglio conosciuta come "Porta Mazara", si trova proprio sull'asse delle mura punico-romane, in particolare di quelle che delimitavano l'antica città a sud-est, dalla zona dell'attuale carcere fino al mare. È stato sufficiente scavare per poco più di un metro per trovare resti antichi: il ritrovamento riguarda un piccolo muro, formato da diverse pietre bianche e tufacee allineate, trasversale a quello che cingeva l'antica città (chiamata "Lilibeo"). Gli archeologi dovranno stabilire l'epoca a cui risalgono le antiche testimonianze.
Inoltre, a circa venti metri dal luogo in cui sono stati effettuati gli scavi in piazza Matteotti, ci sarebbe, secondo gli storici, la fossa in cui nel 1282 furono sepolti i soldati francesi e forse anche il loro comandante, massacrati dai marsalesi durante la rivolta dei "Vespri siciliani". Le ossa dei militari angioini dovrebbero essere sepolte nella stessa piazza Matteotti, all'angolo tra via XI Maggio e via Abele Damiani, sotto la cosiddetta "giaca liscia".
 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 6 di 21
 

La newsletter di ProgettoRestauro




© progettorestauro.it 2009 | realizzato da infoarte srl | PI 13267260159 | scrivi a PieRre