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La tomba di Marco Nonio Macrino riappare sulla via Flaminia |
I lavori di scavo della tomba di Marco Antonio Macrino, diretti dalla Soprintendenza Speciale Archeologica di Roma, sono ricominciati da poco, dopo i primi ritrovamenti riemersi nel cantiere di via Vitorchiano nel 2007 e hanno messo in luce il basamento del mausoleo del generale, lungo venti metri e largo dieci. L'epigrafe dedicatoria, rinvenuta fin dall'inizio dello scavo, attesta che il proprietario del mausoleo fosse Marco Nonio Macrino, esponente di una famosa famiglia bresciana, vissuto tra il 111 e il 175 d.C. La struttura del mausoleo giace sette metri sotto il livello della ferrovia Roma-Viterbo. Sono circa un centinaio i grandi frammenti architettonici che andranno ricomposti in situ e che identificano un monumento alto circa quindici metri, interamente in marmo, comprese le tegole del tetto. Il mausoleo era dotato di un timpano con quattro colonne davanti e sopra un acroterio (decorazione scultorea posta ai lati o alla sommità del frontone del tempio classico). L'interno della costruzione è formato da una cella sepolcrale con muri perimetrali e fregi d'acanto. È stata rinvenuta anche la statua della moglie del senatore raffigurata nella classica posizione della "pudicizia" romana. Il sito copre un arco di storia che va dal I secolo a.C. al II secolo d.C. Sulla Flaminia sono state ritrovate lastre con fasci littori appartenenti a un secondo mausoleo, ma la scoperta più interessante si riferisce ad una serie di lastre appartenenti a tombe di soldati, presumibilmente narbonesi e quasi sicuramente provenienti da una necropoli sorta dopo la battaglia di Ponte Milvio. Le iscrizioni funerarie sono dedicate a soldati di Como, Mediolanum e Vienna. |
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Il 17 e il 18 luglio a Roma si celebra la notte del Caravaggio |
Il 17 e 18 luglio 2010 verrà celebrata a Roma "La notte di Caravaggio". "Con questa iniziativa ricorderemo il quarto centenario della morte del grande artista lombardo avvenuta il 18 luglio 1610". Lo afferma il Sottosegretario ai Beni culturali, che aggiunge: "nel corso della notte le chiese romane che custodiscono opere del Caravaggio saranno aperte dalle ore 19.00 del giorno 17 luglio alle ore 9.00 del giorno successivo. Nella Galleria Borghese – prosegue il Sottosegretario – verranno esposte per tutta la notte le opere del Caravaggio presenti nelle collezioni del Polo Museale della città di Roma". |
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La sala Ipostila di Castello Maniace verrà restaurata |
Il castello Maniace in Siracusa, che di tutti i castelli e le roccaforti fatti erigere in Sicilia da Federico II è sicuramente il più rappresentativo, sarà oggetto di restauro. La volontà della Soprintendenza è di mettere in sicurezza al più presto la sala Ipostila, parte del castello che per la sua particolarità è già stata palcoscenico di numerosi eventi culturali. I progettisti affermano che "sono state eseguite una serie di indagini molto approfondite insieme con il Dipartimento di ingegneria strutturale del Politecnico di Milano e sono stati realizzati dei modelli matematici per verificare la tenuta del monumento in caso di sisma; questi studi ci hanno infine consentito di individuare il minimo intervento per procedere al consolidamento". Della leggendaria sala Ipostila originaria rimane ormai solo una parte e, al centro dell'intervento, saranno soprattutto i pregiati contrafforti settecenteschi che l'inevitabile trascorrere del tempo ha indebolito e che dovranno assicurare la stabilità della struttura. Saranno messi in opera particolari accorgimenti e anche demolizioni, laddove necessario. Il faro verrà rifatto con materiale leggero sulla torre sud ovest proprio come si evidenzia in alcune stampe del 1600; il bellissimo portale e la grande finestra ritroveranno la bellezza originale così da rendere ancora più intensa l'emozione di varcare la soglia di questo incredibile monumento. |
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Scoperto un nuovo disegno di Antonio Fontanesi |
Durante il restauro di studio per "Novembre", opera del pittore Antonio Fontanesi, è stato scoperto un altro studio a pastelli e gessetti colorati di notevoli dimensioni, con un paesaggio che termina in un cielo crepuscolare, cui è stato dato il titolo "Effetto di luce tra alberi". Una sorpresa emersa durante il restauro di "Novembre", ora esposto nella Wunderkammer della Galleria d'Arte Moderna di Torino nella mostra di disegni di questo artista. Sono state rese note le varie fasi del rinvenimento di un'opera che Fontanesi aveva deciso di "nascondere" e usare come supporto per un altro lavoro, probabilmente perché si stava già dirigendo altrove nelle sue ricerche. Si è partiti dal distacco di cartoncini incollati l'uno sull'altro, per individuare sotto a "Novembre" quell'altro lavoro realizzato sul foglio sottostante. "Il ritrovamento del disegno, oltre a essere di per sé un fatto eccezionale, pone delle questioni sul modo di lavorare dell´artista" ha detto il Direttore. Oltre allo studio per "Novembre", del 1864, il disegno ritrovato è stato accostato ad altri lavori grafici del pittore, come "Vespero" e "Paesaggio con alberi e ruscello", entrambi del 1859. La Galleria d'Arte Moderna conserva il più ricco fondo di opere di Fontanesi, tra dipinti, disegni e incisioni, pervenuti in gran parte nel 1905 tramite l´amico ed erede Giovanni Camerana. |
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Palazzo Massimo di Roma ospita le decorazioni di Villa Farnesina |
Dal 2 luglio 2010 sono esposte le splendide decorazioni della Villa Farnesina in un nuovo allestimento al Museo nazionale romano a Palazzo Massimo, che ripropone gli ambienti secondo la pianta originaria e con un'illuminazione che esalta colori e dettagli. I resti della Villa Farnesina, che fu una fastosa residenza di età augustea costruita lungo le sponde del Tevere, furono riportati alla luce durante i lavori per la costruzione degli argini del fiume, nel 1878-1879. Lo splendore delle decorazioni, ritenute all'epoca le più belle mai viste, impose un distacco accurato delle pareti affrescate e il recupero degli stucchi di alcune volte e dei mosaici. L'Orto Botanico fu il primo ricovero di queste decorazioni; successivamente furono trasferite nelle Terme di Diocleziano, dove fu istituito nel 1889 il Museo Nazionale Romano. La sede di Palazzo Massimo, inaugurata nel 1998, le ha già esposte al pubblico dopo impegnativi interventi di restauro, ma nuove esigenze museali hanno reso indispensabile rinnovare l'allestimento per una migliore conservazione e per la piena fruizione. Il lungo affresco del criptoportico introduce, anche grazie a un ricco apparato didattico, alla grande sala del museo in cui sono ricostruiti due cubicula e il triclinio. Il posizionamento delle stanze e la sequenza prospettica e cromatica, con gli scorci attraverso le doppie aperture dei cubicula verso il triclinio, consentono di rivivere un'alternanza di esperienze percettive molto simili a quanto avveniva nella condizione originaria. La scelta forte nel progettare l'allestimento di questa sezione riguarda l'illuminotecnica che fa ricorso a led e a sistemi biodinamici: il visitatore potrà apprezzare i colori degli affreschi come li ha visti chi li dipinse e chi visse in quegli spazi. A chiusura del percorso si troverà una sala didattica con una suggestiva ricostruzione tridimensionale delle stanze arrivate sino a noi. |
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Nel Duomo di Grosseto un antico magazzino riemerge dal sottosuolo |
Nel sottosuolo del duomo di Grosseto è stata rinvenuta un'antica struttura fino a ieri sconosciuta. La scoperta arriva dopo due mesi di indagini avviate per cercare di risolvere un problema molto comune: quello dell'umidità. Il risultato è stato di gran lunga superiore alle aspettative: sotto i cortili delle sagrestie e fino all'area che lambisce l'altare di San Lorenzo, tre speleologi, sotto la direzione dell'architetto incaricato, hanno scoperto un locale che si trova a tre metri e mezzo dal piano del presbiterio. La struttura è alta tre metri, larga cinque, lunga quindici e ha il soffitto a volte. L'architetto spiega che "ancora non abbiamo potuto fare delle misurazioni precise a causa della presenza di acqua e melma che ci ha impedito di visitare il locale. Possiamo ipotizzare che si tratti di un magazzino, sicuramente precedente alla chiesa di Santa Maria Assunta. Una parte della struttura è quella della chiesa la cui volta è stata demolita intorno agli anni 1000 o 1100. Quella che è venuta alla luce è una struttura muraria da indagare in modo più approfondito. Nel magazzino abbiamo infatti notato delle aperture tamponate che fanno pensare che esistano vani limitrofi, non si sa ancora se praticabili o ormai distrutti". In ogni caso le condizioni dell'antica struttura sotterranea non sono tali da pregiudicare la sicurezza del duomo. L'architetto ha diretto le sue indagini sulla base di documenti che davano per certa la presenza di locali sotto al duomo. Sono state già avvisate della scoperta le due Soprintendenze per i Beni archeologici della Toscana e per i Beni architettonici e paesaggio delle province di Siena e Grosseto. L'architetto preannuncia che i lavori proseguiranno a tappe. |
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