R
Rabotto - In ebanisteria viene così definita la piccola pialla dotata di una lama dentata usata dalla fine dell'Ottocento per preparare le superfici del legno in modo che possano trattenere meglio la colla e aderire più saldamente una all'altra.

Raceni - Motivo decorativo composto da volute stilizzate di tralci vegetali.d'uva a cui sono stati levati gli acini.

Radica - E' una porzione di tessuto legnoso situato nella parte bassa del tronco da cui si dipartono le radici. E' considerata la parte più pregiata dell'albero ed è ricercata per lavori di intarsio e per la decorazione di numerosi oggetti. Viene ridotta in lastroni ed applicata col metodo dell'impiallacciatura

Radicatura - Operazione analoga all'impiallacciatura e che consiste nel rivestire una struttura, generalmente in legno dolce, con fogli di radica tagliati in spessori che variano dai 3-4 mm del Cinquecento al millimetro circa dell'inizio dell'Ottocento. Le essenze ligne più utilizzate sono state quelle di noce e di ulivo ma, a partire dal Settecento, si intensificò l'impiego di legni esotici che, variamente sagomati e disposti, davano risultati simili all'intarsio.

Raffaellesca - Motivo decorativo ispirato alla grottesca, impiegato da Raffaello e dalla sua cerchia negli affreschi delle Stanze Vaticane; esso si compone per lo più di minuti temi quali panoplie, putti, chimere, trofei d'armi antiche, strumenti musicali, festoni ecc., entro una sottile trama di tralci.

Raggi infrarossi - I raggi infrarossi possono attraversare strati di materia, essere riflessi da ciò che sta sotto e successivamente tornare all'emulsione fotografica formando un'immagine più o meno nitida. Per fotografare questo fenomeno si utilizzano pellicole sensibili ai raggi infrarossi. Oltre alle tecniche fotografiche, un altro modo di visualizzare queste radiazioni per lo studio degli oggetti è la riflettografia IR. Per questa si utilizza una lunghezza d'onda superiore a quella impiegata nella fotografia a raggi infrarossi. Si ottiene così una maggiore trasparenza e un'immagine più nitida. Quest'immagine, che non può essere fissata su un'emulsione fotografica, si formerà su uno schermo o un monitor. In relazione ai mobili, i raggi infrarossi, attraversando gli strati superficiali della pittura o delle vernici. permettono di scoprire l'esistenza di resti originali di vernici, pittura, oro ecc., e di verificare il loro stato di conservazione.

Raggi ultravioletti - I raggi ultravioletti, invisibili all'occhio umano, quando colpiscono un oggetto possono essere assorbiti o riflessi in modo diverso, in funzione delle sostanze o materiali che lo costituiscono. I raggi ultravioletti provocano quindi fenomeni di fluorescenza negli elementi più antichi di un'opera. Per contro, tanto più moderni sono i materiali quanto meno fluorescenza si produce. Questo fenomeno può essere sia fotografato sia percepito attraverso uno strumento che emette radiazioni ultraviolette, come per esempio la lampada di Wood. L'uso delle radiazioni ultraviolette per l'analisi delle opere d'arte in certe occasioni può indurre confusione. Questo si deve al fatto che determinate sostanze moderne, come le vernici cellulosiche, possono essere fluorescenti. Occorre quindi procedere alla verifica dei risultati ottenuti con questi raggi mediante l'applicazione di altri metodi d'analisi scientifica. Lo studio dell'opera attraverso i raggi ultravioletti permette di visualizzare le aggiunte in funzione della diversa fluorescenza dei materiali di superficie. Nel campo del mobile risultano inoltre essere utili per conoscere le condizioni degli strati di vernice: il loro grado di uniformità, eterogeneità e trasparenza, così come per evidenziarne tutte le alterazioni e poter distinguere gli strati vecchi da quelli più recenti, che si riconoscono per l'apparizione di macchie opache. Permettono inoltre di identificare la presenza di microrganismi.

Raggi X - Si basano sulla differenza di densità dei materiali costitutivi dell'oggetto. La corta lunghezza d'onda permette loro di essere assai penetranti all'interno della materia. Questo metodo rende possibile la resa fotografica dell'effetto di maggiore o minore assorbimento delle onde elettromagnetiche da parte della materia. Per poter fotografare gli effetti dei raggi X è necessario utilizzare una pellicola, emulsionata su entrambe le facce, sensibile a tali raggi. La pellicola viene normalmente posta a contatto con una lastra di piombo. Questo procedimento rivela inoltre le aree ove esistono alterazioni, aggiunte o reintegrazioni in quanto queste, normalmente, presentano una densità differente a seconda dei diversi materiali utilizzati nella loro realizzazione. Spesso la radiografia viene indicata come il metodo d'esame scientifico più adeguato allo studio dell'aspetto strutturale delle opere d'arte. Ma gli esami radiografici devono essere integrati da altri metodi d'analisi per poter raggiungere una conoscenza più completa dell'opera. Rendono anche possibile l'osservazione delle gallerie interne prodotte dagli insetti xilofagi, nelle loro dimensioni e tipologie. L'uso di raggi X non solo permette di conoscere lo stato di conservazione del materiale, ma mostra anche la presenza di aggiunte, alterazioni o reintegrazioni.

Raku - Ceramica cotta a bassa temperatura con un corpo ricco di chamotte, ricoperto da smalti piombici cotti in atmosfera riducente, usata in particolare in Giappone per la produzione delle tazze per la cerimonia del the.

Raletto - Strumento costruito dallo stuccatore per la realizzazione dei profili architettonici di cui al progetto (cornici, fregi, ecc.).

Ramina - L'ossido di rame, che è il colorante più usato per ottenere il verde
Rastrematura (rastremazione) - Progressiva riduzione della sezione trasversale del fusto di una colonna. Si dice diretta quando procede dal basso verso l'alto, indiretta quando, più raramente, procede dall'alto verso il basso.

Reazione al fuoco - Attitudine di un materiale a propagare l'incendio in caso di calore radiante e/o fiamma d'innesco.I parametri utilizzati per la classificazione della reazione al fuoco sono la velocità di propagazione della fiamma, il tempo di post-combustione, il gocciolamento, ecc.

Refrattari - Materiali resistenti a temperature molto elevate: mattoni per forni e caminetti, argille, cementi.

Règence - Periodo stilistico francese durante la reggenza di Filippo d'Orlèans (1715-1723), caratterizzato da linee più sinuose e aggraziate del precedente regno di Luigi XIV.

Regency - Stile inglese tra il secondo e il terzo decennio dell'Ottocento, quando era reggente il futuro Giorgio IV, allora principe di Galles. E' connotato da un sostanziale eclettismo, risultato di un generico recupero dell'arte classica, egiziana, etrusca e orientale.

Reintegrazione a neutro - Intervento di reintegrazione pittorica che prevede un trattamento delle lacune con il medesimo colore, per lo più steso a corpo, senza ricostruzione degli elementi formali. Ampiamente utilizzata negli anni Settanta, la reintegrazione a neutro viene oggi per lo più impiegata solo per lacune di grandi dimensioni. Reintegrazione a selezione cromatica o a selezione del colore Negli interventi di reintegrazione pittorica a tratteggio si definisce a selezione cromatica un collegamento sia cromatico sia formale della lacuna con il resto del dipinto, eseguito con la stesura di trattini di colore puro, applicati a stesure successive e sovrapposte. La metodica trova applicazione laddove la lacuna è ricostruibile nella sua realtà cromatica e figurale senza che detta ricostruzione porti con sé dubbi, arbitrarietà interpretative, plurime soluzioni formali o cromatiche. Tale metodica trova impiego anche nel collegamento di una lacuna determinatasi in una superficie dorata, in particolare con l'applicazione in successione a tratteggio dei colori giallo, rosso e verde.

Reintegrazione ad astrazione cromatica - Tra gli interventi di reintegrazione pittorica a tratteggio di una superficie pittorica si definisce ad astrazione cromatica un collegamento esclusivamente cromatico della lacuna, eseguito con la stesura di trattini di colore puro applicati a stesure successive e sovrapposte. La metodica, definita negli anni Settanta e oggi scarsamente applicata per la complessità del procedimento, ha trovato applicazione nel caso di lacune di una certa dimensione o comunque localizzate in modo tale da lasciare dubbi sull'arbitrarietà di un eventuale ricollegamento formale. In questo caso (a differenza di quanto accade con la selezione cromatica, e al pari della reintegrazione a neutro, non si terrà conto delle tonalità circostanti la lacuna, ma si cercherà di individuare una cromia che risulti dalla somma dei valori cromatici dell'insieme del dipinto

Reintegrazione imitativa - o restauro imitativo, restauro competitivo, restauro mimetico. Intervento di reintegrazione che non permette di distinguere le parti restaurate da quelle originali. Per quanto ancora ampiamente praticato sia in Italia sia all'estero, questo metodo si scontra evidentemente con uno dei postulati fondamentali del restauro delle opere d'arte: la riconoscibilità dell'intervento. La stessa terminologia utilizzata sottolinea la volontà di nascondere e quindi mimetizzare l'operazione (restauro mimetico), imitare gli elementi figurali (restauro imitativo), fino a entrare in vera e propria competizione con l'autore dell'opera (restauro competitivo).

Reintegrazione imitativa sottotono - Intervento di reintegrazione pittorica di tipo imitativo (vedi reintegrazione imitativa), ovvero teso a ricostruire un collegamento cromatico e formale della lacuna con il resto del dipinto, offrendo comunque la possibilità di individuare l'area di intervento grazie all'uso di tonalità più chiare (sottotono) rispetto a quelle circostanti.

Reintegrazione pittorica - Nell'ambito del restauro di una superficie pittorica è l'intervento teso a ricreare un collegamento cromatico o cromatico e formale laddove sono presenti lacune o abrasioni della pellicola pittorica. Si tenga presente che uno degli obiettivi del restauro è quello di restituire l'opera a una fruizione che, oggi più che mai, coinvolge larghe fasce di pubblico, il più delle volte impreparate a leggere un dipinto caratterizzato da lacune, come accadrebbe nella maggior parte dei casi se il restauro si limitasse esclusivamente alla conservazione del dato fisico. Fermo restando che è necessario valutare quanto e come una lacuna, per dimensioni e posizione, possa danneggiare la visione dell'opera, è stato osservato che la conservazione pura e semplice di un'immagine mutila può spronare l'osservatore a una restituzione fantastica, e comunque fondata sul suo grado di cultura. Fermo restando la necessità dell'intervento, nel rispetto di uno dei postulati fondamentali del restauro, questo verrà eseguito (qualsiasi tecnica sia stata scelta) ad acquerello, a guazzo o con colori a vernice, in modo da avere le maggiori garanzie di reversibilità dell'operazione

Reintegrazione pittorica selettiva - Reintegrazione pittorica in cui l'intervento è attuato in modo tale che a una certa distanza risulti impercettibile ma si evidenzi chiaramente a una visione ravvicinata. Si tratta in altri termini di un intervento eseguito mediante l'accostamento e la parziale sovrapposizione di brevi tratteggi o puntini di colori selezionati che, a distanza, appariranno come una vibrazione di colore in armonia con la cromia locale o generale del dipinto.Reintegrazione a rigatino o a righettino. Intervento di reintegrazione pittorica in cui il collegamento cromatico tra la lacuna e la zona circostante viene eseguito tramite un tratteggio verticale, in sintonia con i valori cromatici locali, in modo tale che da lontano l'intervento risulti impercettibile ma si evidenzi chiaramente a una visione ravvicinata. La metodica, messa a punto dall'Istituto Centrale del Restauro di Roma, differisce rispetto alla reintegrazione a selezione cromatica per l'uso di colori anche miscelati e per l'andamento del tratteggio in senso verticale, ovvero senza un andamento direzionale che segua il ductus degli elementi formali circostanti.

Reliquiario - Custodia, spesso ornata riccamente per la conservazione delle reliquie dei Santi.

Resina - Classe di sostanze polimere impiegate come principali componenti delle vernici.

Resina acrilsiliconica - Utilizzata in restauro come impregnante e consolidante di materiali porosi e degradati quali: malte, cotti, pietre naturali, legni, ecc. Si applica sino a saturazione mediante pennello, per irrorazione a spruzzo, sotto vuoto, ecc.

Resina alla resorcina formaldeide - E'usata come stucco, nella riparazione della vernice trasparente vetrificata delle ceramiche. Indurisce a freddo, e resiste all'acqua bollente.

Resina benzoino - Utilizzata nella verniciatura a stoppino per le sue spiccate qualità di lucentezza e brillantezza.

Resina epossidica - Si inizia ad utilizzare come consolidante a partire dal 1950. E' composta da una resina epossidica propriamente detta e da un indurente che, quando vengono uniti, induriscono a temperatura ambiente liberando calore (per questo motivo tali resine si chiamano termoindurenti). Queste resine hanno un grande potere di penetrazione. Sono ideali per consolidare le parti strutturali del mobile poiché trasmettono grande resistenza al materiale a cui vengono applicate. Non contenendo solvente, non si contraggono asciugandosi, motivo per cui non trasmettono tensionial legno. Hanno un basso peso molecolare.Teoricamente sono reversibili se sottoposte a temperature tra i 100 e i 160° C o mediante un trattamento prolungato a base di di-cloro metano o di-metilformammide a caldo. Tra gli inconvenienti segnaliamo che tendono ad ingiallire con il tempo (fenomeno che si accentuain quelli sofisticati commercialmente), provocando un mutamento cromatico nell'oggetto trattato. Per di più sono tossiche poiché tra i componenti che si utilizzano nella loro preparazione, al fine di indurirle, ci sono le ammine, che causano forti irritazioni alla pelle. Vengono inoltre intaccate dall'umidità, sono irreversibili poiché non più solubili in nessun tipo di solvente e liberano calore al momento della reazione tra i componenti, motivo per cui possono essere dannose per il materiale consolidato.

Resina fenolica - Adesivo sintetico utilizzato nell'incollaggio tramite pressatura a caldo del legno. Un incollaggio eseguito correttamente utilizzando una miscela collante a base di resina fenolica soddisfa i requisiti previsti per l'ambiente esterno ma avrà una colorazione marrone scura.

Resina melaminica - Adesivo sintetico c.s., molto reattivo ed usato quale componente di alcune miscele collanti nell'incollaggio di legno e per impregnare superfici cartacee decorative da utilizzare come rivestimento. Un incollaggio eseguito correttamente con resina melaminica soddisfa i requisiti previsti per l'impiego in ambiente umido od esterno, ed avrà una colorazione bianca o trasparente.

Resina naturale - Sostanza vegetale naturale presente nelle foglie, corteccia e legno di molte piante, specialmente delle conifere.

Resina ureica - Adesivo sintetico utilizzato nell'incollaggio tramite pressatura a caldo del legno. Un incollaggio eseguito correttamente con resina ureica soddisfa i requisiti previsti per l'impiego dei pannelli in ambiente secco ed avrà una colorazione bianca o trasparente.

Resina vinilica per modellare - Una resina sintetica termoplastica recuperabile con un basso punto di fusione di 180-200° che raffreddando da uno stampo flessibile e riusabile. I suoi vantaggi risiedono nella grande varietà di forme che può ricoprire e nella vasta gamma di materiali con i quali è compatibile. Si acquista in grossi pezzi solidi, e si fonde riscaldandola in un pentolino di alluminio su un normale fornello a gas o elettrico, frapponendo una reticella per assicurare un calore uniforme. Maneggiando questo materiale si devono prendere alcune precauzioni, e seguire attentamente le istruzioni. Si deve evitare di respirare i vapori emanati mentre il materiale sta fondendo (il surriscaldamento rende i vapori più dannosi), lavorando in una camera ben ventilata. Una volta fusa, la resina vinilica è molto infiammabile. In caso di incendio, si deve usare sabbia asciutta per estinguere le fiamme, e assolutamente mai acqua.

Resine acriliche - La resina acrilica è trasparente e incolore, con una consistenza simile alla melassa. A base di acrilato di etile, metacrilato di metile e metacrilato di etile trova applicazione come consolidante delle pitture murali, adesivo nel fissaggio di strati pittorici, legante per ritocco, fabbricazione di vernici, preparazione dei fondi su cui dipingere, impregnante per materiali porosi, consolidante del legno. Può essere usato anche come stucco per vetro e ceramiche, per rinforzare oggetti di bronzo, o come adesivo. In soluzione al 5% in acetone serve a fissare l'inchiostro prima di sbiancare i manoscritti.

Resine al polimetilacrilato - Resine acriliche

Resine epossidiche - Adesivi epossidici

Resine siliconiche - Materiali di scarso peso per la realizzazione di calchi di medio grandi dimensioni. Esistono tipi colabili o spatolabili

Resine sintetiche - Un vasto gruppo di materie plastiche derivate da prodotti chimici o sostanze naturali,con caratteristiche specifiche per l'uso a cui si intendono destinate. Le resine sintetiche si dividono in due categorie: termoplastiche e termoindurenti. Le resine termoplastiche si ammorbidiscono con il calore, e possono essere poi stampate a pressione in qualunque forma richiesta. Quando sono già indurite, o vulcanizzate, possono ancora essere, se necessario, rifuse e riformate (vedi la voce Resina vinilica per modellare). Le resine termoindurenti richiedono, generalmente, l'aggiunta di un catalizzatore; forniscono la base di una vasta serie di adesivi, riempitivi, lacche e vernici. Devono essere accuratamente selezionate, in funzione delle condizioni alle quali saranno usate, perché hanno una diversa tolleranza al calore, al freddo, all'umidità, ecc. Vi sono qualità indurenti a freddo e qualità indurenti a caldo: una volta vulcanizzate, non possono essere rifuse sebbene in alcuni casi possano essere sciolte.

Resistenza - Nella caratterizzazione di un materiale tramite prove statiche, indica il valore della tensione corrispondente al carico di rottura di un provino ridotta alla sua superficie unitaria. Si esprime in N/mm2. Nel linguaggio comune il termine viene usato per indicare il carico o la tensione che un elemento è in grado di sopportare senza rompersi.

Resistenza al fuoco - Tempo in cui un materiale o una struttura è in grado di determinare un certo livello di protezione nei confronti del fuoco sotto specifiche condizioni di prova, continuando a garantire la propria funzionalità e prestazioni di vario tipo per quanto riguarda la resistenza, l'emissione dei fumi di combustione e l'isolamento termico.

Restauro - Conservazione di un'opera d'arte e suo recupero alle sua supposte condizioni originarie quando si presenti deteriorata. Attualmente si tende ad escludere ogni rifacimento di parti mancanti, e - qualora ciò sia indispensabile - si evita di camuffarle da originali. Parimenti si tende ad evitare ogni intervento che alteri in modo eccessivo l'aspetto attuale dell'opera, è in ogni caso preliminare al restauro un'opera di consolidamento materiale alla quale segue quella di recupero artistico; quest'ultima consiste nel tentativo di far emergere le caratteristiche originali del manufatto, pur tenendo presente il valore di tutti i successivi interventi.

Reversibilità - Caratteristica di una buona colla da restauro, ovvero la possibilità di scollare facilmente le parti precedentemente unite al fine di permettere in futuro nuovi interventi di restauro.

Ribalta - In un mobile è l'anta ribaltabile - a esso collegata mediante perni o cerniere - che è posta a copertura di una serie di scomparti o piccoli cassetti e che, abbassata, può fungere da scrivania. A volte il termine viene utilizzato in riferimento all'intero mobile, soprattutto stipi i cassettoni.

Ribollitura - Difetto della superficie dello smalto che si presenta ruvida e cosparsa di crateri.

Riflettografia ad infrarosso - Studia i diversi gradi di trasparenza alle basse frequenze luminose (infrarossi) dei pigmenti usati in pittura, permettendo di vedere i disegni preparatori di un dipinto, le variazioni dell'artista e gli interventi successivi. Attualmente viene eseguita con telecamere ad alta sensibilità spettrale.

Rigonfiamento - Variazione dimensionale del legno causata da un assorbimento di umidità.

Rilievo - Scultura sporgente da una superficie di fondo. A seconda della maggiore o minore sporgenza, si ha un altorilievo, bassorilievo, o stiacciato.

Rinascimento - Arte rinascimentale

Rinfianco - Rinforzo di una struttura architettonica.

Rinforzo - Nelle unioni a ugnatura è un triangolo di compensato o di precompresso inserito in un taglio praticato nella parte esterna dell'angolo.

Ringranatura - Nel gergo del restauro indica un atto di reintegrazione pittorica a piccolissimi ritocchi, su zone del dipinto abrase ma ancora leggibili, in modo da restituire un tessuto pittorico più compatto ed omogeneo.

Rintelatura a cera resina - Tecnica dei paesi nordici, dove si è diffusa favorita dalle caratteristiche del clima, rigido e umido. Si caratterizza per l'uso di un adesivo composto da cera mista a resina che, steso sul verso, viene fatto aderire mediante una stiratura con ferro da stiro o tramite l'uso di una tavola calda. La tecnica evita quindi l'apporto di umidità al dipinto caratterizzandosi per una buona permanenza delle caratteristiche adesive nel tempo e per la resistenza agli attacchi microbiologici.

Rintelatura a colla pasta - Tecnica di foderatura documentata già nel XVII secolo. Si caratterizza per l'uso di una colla pasta che, nella tradizione fiorentina, è composta da farina di frumento, farina di segale, farina di semi di lino, acqua, trementina veneta, fungicida e colla forte. La tecnica impiega quindi materiali che possiedono una buona compatibilità con quelli originali, facilmente asportabili e dal discreto potere adesivo. Tuttavia, oltre ad agire negativamente su materiali sensibili all'umidità, la colla pasta perde con il tempo il suo potere adesivo e tende a vetrificare e quindi a irrigidire. Una particolare attenzione nei confronti delle condizioni ambientali in cui conservare un dipinto così trattato risulta quindi fondamentale, anche per prevenire eventuali attacchi di microrganismi.

Rintelatura o foderatura - Nel restauro è l'operazione volta a consolidare la tela di un dipinto per mezzo dell'applicazione di una nuova tela su di essa, tramite materiali adesivi. I metodi utilizzati variano in relazione alla composizione degli strati del dipinto (dalla tela, alla preparazione, al colore) e comunque tendono ad agire avendo cura di non alterare le caratteristiche della superficie (pennellate in rilievo) e quelle dovute al normale invecchiamento dell'opera (craquelure). I metodi più diffusi sono riconducibili alle così dette rintelature a pasta, a cera-resina, a rintelature con materiali sintetici.

Rinzaffo - Operazione preliminare all'esecuzione di un'intonacatura consistente nel disporre direttamente sulla muratura un primo strato grossolano di malta con la cazzuola.

Riportato - Si dice di una decorazione, una modanatura o un pezzo che non è ricavato direttamente in un pezzo di base, ma è fissato su questo con viti, colla o spine.

Riserva - Tipo di decorazione effettuata con una sostanza grassa, che applicata sull'oggetto riserva certe zone dal colore o dallo smalto.

Ritardante - Sostanza incolore che permette di ritardare il tempo di essiccamento della pittura.

Ritiro - La contrazione che subisce l'argilla durante l'essiccazione o la cottura. La percentuale del ritiro è diversa per ogni tipo di impasto

Ritocco - Aggiunta, correzione o modifica di lieve entità apportata a opera già ultimata. Si usa spec. per l'affresco, quando la pittura ormai asciutta viene ritoccata a secco.

Ritrattista - Artista specializzato nella realizzazione di ritratti

Ritratto - Disegno, dipinto o scultura che riproduce la figura umana nei suoi caratteri fisici o psicologici.

Rocca - Costruzione simile al castello ma più semplice e massiccia. E' situata in punti strategici in un luogo elevato.

Roccaforte - Fortezza di grandi dimensioni costruita di solito in cima a un monte o in un luogo elevato, dirupato scosceso. Forte come una fortissima.

Rocchio - Blocco che costituisce parte di una colonna non monolitico.

Rococò - Il Rococò è uno stile decorativo di origine francese. Nasce appunto in Francia nel 1700 per svilupparsi successivamente in Europa nel diciottesimo secolo. Il Rococò è uno stile leggero; trova la sua massima espressione nella decorazione di interni e si caratterizza per fascino, eleganza, giocosità ed impiego di colori pastello. I temi principalmente utilizzati nel Rococò sono piacevoli passatempi dell'aristocrazi ed audaci rappresentazioni amorose. Il termine "Rococò" deriva dal francese "rocaille" che indica le rocce artificiali utilizzate per la decorazione di fontane e grotte.

Romanticismo - Arte romantica.

Rosa potter - Pigmento di colore rossastro inventato nell'ottocento da un vasaio calcinando ossido di stagno, calce e protossido di cromo. E' utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosetta - Elemento ornamentale di natura floreale, in ebanisteria lo si trova di frequente intarsiato sugli arredi rinascimentali italiani oppure, nei mobili francesi in stile Luigi XVI, intagliato sul dado di raccordo tra corpo e sostegni.

Rosone - Grande apertura circolare a raggiera sulla facciata, sia su quella principale, sia su quelle del transètto, delle chiese romaniche o gotiche.
Rossetto da gioiellieri - E' una polvere abrasiva rossa, ottenuta dall'ossido di ferro. E' usata per lucidare e per rimuovere i graffi dagli oggetti di metallo, e può essere utilizzata sia asciutta sia preparata in pasta con alcool denaturato o acqua.

Rosso carminio - In passato il carminio veniva ricavato dal corpo disseccato di un insetto, la cocciniglia o Coccus cacti. Questo bellissimo colore, sia per l'alto costo di produzione sia per la scarsa fissità alla luce, può egregiamente essere sostituito dalla lacca alizarina o di garanza, che si ricava da una pianta, la Rubia tinctorum. Oggi si ottiene dai pigmenti azoici. Questo colore mescolato ai blu dà dei violetti meravigliosi; mescolato al bianco di zinco dà dei rosa brillanti.

Rosso di cadmio - E' un solfoseleniuro di cadmio; ovviamente si mescola bene con i gialli di cadmio ed è un colore molto brillante. La quantità di selenio contenuta determina la gradazione del colore dall'arancio al porpora.

Rosso di marte - Pigmento solidissimo utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosso indiano - Pigmento solidissimo utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosso inglese - Pigmento utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosso scarlatto - Pigmento solidissimo utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosso vermiglione - E' ricavato dai pigmenti azoici; di tono brillante, se
mescolato in piccole dosi ai verdi li rende terrosi e quindi molto utili per dipingere paesaggi. Il suo tono acceso è inconfondibile. In passato si ricavava questo colore dal solfuro di mercurio; era considerato il rosso più antico ed era molto tossico.

Rosume - Polvere composta da frammenti erosi ed escrementi prodotti dagli insetti xilofagi durante la formazione del tunnel nella tavola di supporto.

Rotella - Strumento per l'incisione. Ruota dentata d'acciaio, attaccata a un manico, che permette di tracciare con precisione delle linee punteggiate.

Rovere - Molto meno resistente della quercia (è sempre della famiglia della quercia) ma ha le stesse caratteristiche. Questo legno, giallo con picchiettature scure , viene utilizzato per la costruzione dei mobili di pregio per un lunghissimo periodo: dal Duecento al Quattrocento, mentre in Inghilterra resistette fino al Settecento. Viene poi prevalentemente usato per la costruzione delle strutture interne. Un altro uso, poco attinente con l'ebanisteria, che si è fatto di questa essenza e la costruzione delle toghe delle botti, che garantiscono un grande invecchiamaento ai vini rossi e ai distillati

Rudentata - Aggettivo applicato ad un tipo di colonna avente le scanalature nel terzo inferiore dal "rudente", elemento lineare convesso a forma di corda o di bastone.

Rupestre - Arte preistorica caratterizzata da pitture, incisioni e graffiti eseguiti sulle pareti di grotte e caverne o su rocce all'aperto. L'espressione architettura rupestre indica veri e propri complessi architettonici ricavati per mezzo di tecniche di scavo su banchi di roccia o pareti rocciose, fino a costituire vere e proprie sculture-architetture monolitiche; il termine si allarga a comprendere anche i bassorilievi e le sculture monumentali scavate nella roccia.
 
 

La newsletter di ProgettoRestauro




© progettorestauro.it 2009 | realizzato da infoarte srl | PI 13267260159 | scrivi a PieRre