Durante gli scavi al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci di Montalto di Castro (VT), che hanno l'obiettivo di ampliare l'offerta culturale del sito, è venuto alla luce un importante settore della necropoli. Gli archeologi hanno individuato ben venticinque ipogei ricavati nel banco roccioso e, oltre alla tomba dalla quale proviene la sfinge già presentata al pubblico nei giorni scorsi, sono stati rinvenuti altri due sepolcri. Il primo contenente un frammento di statua in nenfro raffigurante un leone e il secondo la splendida testa di un’altra sfinge, di cui è ben leggibile l’enigmatico e severo profilo.
Affiorano resti della città romana
Tornano alla luce, in piazzale San Donato a Lucca i resti della città romana. Dallo scavo di 3 metri di profondità per 3 metri di ampiezza, che offre solo un piccolo spaccato di quello che si trova sotto la zona ovest della città, probabilmente un asse viario, sono stati rinvenuti anche cocci di anfore e di ceramiche che risalgono al I e al II secolo dopo Cristo. “Sicuramente era una zona esterna alle Mura - spiega Giulio Ciampoltrini, coordinatore della Soprintendenza per i beni archeologici - mentre in via Carrara abbiamo trovato resti di un fossato e di un’opera di canalizzazione sempre risalenti allo stesso periodo. Stiamo raccogliendo molti dati in vista di allestire una mostra permanente”.
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